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Senza le voci di chi racconta storie non c´è libertà

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Ci si accorge che ci manca la libera informazione quando non ci arrivano le notizie. Ma allora è già troppo tardi. Ma troppo spesso ci siamo dimenticati che i giornalisti non sono quelli che porgono un microfono, e che aspettano risposte preconfezionate, troppo spesso abbiamo dimenticato che nelle conferenze stampa i giornalisti fanno domande che spesso dovrebbero mettere in difficoltà chi le riceve, troppo spesso abbiamo dimenticato che una buona informazione sa essere equilibrata senza certificare che tutti hanno parlato per lo stesso tempo. Troppo spesso abbiamo dimenticato che l’informazione e la coscienza di tutti si forma anche attraverso il racconto di storie per immagini, (fiction, cinema) o attraverso il racconto radiofonico. E quando manca la pluralità delle voci di chi racconta storie, anche lì c’è mancanza di libertà.

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