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L´Asr a fianco dell´Unità
"Serve trattativa vera"

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L´Associazione Stampa Romana è al fianco dei colleghi dell´Unità che oggi attuano il primo giorno di sciopero di un pacchetto di cinque affidato dall´assemblea al Cdr. Il sindacato non può accettare che i tempi e i contenuti di una crisi, i contorni della quale non sono stati ancora chiariti dall´editore, siano determinati unilateralmente dall´azienda, senza un confronto con il Comitato di Redazione, la Fnsi e le Associazioni regionali di stampa.
La testata fondata da Antonio Gramsci sembrava avviata a una nuova e stabile collocazione nel panorama editoriale, dopo l´avvento al timone della società Nie di Renato Soru, se pur nell´ambito del blind trust previsto dalle norme della regione Sardegna. Un piano di rilancio che prevedeva il cambio di formato, il full color e l´apertura di una serie di redazioni decentrate è stato appena portato in porto e stava dando i suoi frutti in termini di copie vendute. Abbandonare questa rotta, pur in un momento di difficoltà finanziaria, sarebbe un errore fatale e rischierebbe di vanificare lo sforzo sostenuto dall´intera redazione per varare il nuovo piano editoriale.
Anche in questo caso, i giornalisti e gli altri lavoratori, rischiano di pagare meccanismi estranei a una logica puramente editoriale. Nonostante questo l´Asr, come gli altri soggetti sindacali coinvolti, si dichiara disponibile al confronto su un nuovo piano industriale ed editoriale che garantisca i posti di lavoro, anche quelli a tempo determinato, le retribuzioni e la professionalità dei colleghi. Un percorso che deve avvenire all´interno delle leggi e delle regole contrattuali.

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