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Confermato lo sciopero
a "il Velino"

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La redazione dell´agenzia di stampa “il Velino” osserverà domani, giovedì 18 novembre 2010, una giornata di totale astensione dal lavoro, per protestare contro la unilaterale rescissione del contratto di lavoro con tre collaboratori, da anni in forze all´agenzia. Un provvedimento aggravato dalla mancata presentazione – a tutt´oggi – di un piano editoriale e di un piano industriale che lo giustifichino. Il contributo quotidiano offerto dai tre collaboratori – anche secondo il parere dei capi servizio interessati – è essenziale per un adeguato confezionamento del prodotto, e i compiti che svolgono li configurano come parte integrante di questa redazione.
Il Comitato di redazione aveva chiesto all´editore l´apertura di un tavolo di confronto sulla situazione riguardante i tre collaboratori, ponendo come condizione il congelamento dei provvedimenti presi fino al termine della trattativa e il ripristino di una corretta prassi di relazioni sindacali.
L´azienda ha manifestato una generica disponibilità a un incontro, senza peraltro recepire la richiesta di sospendere i provvedimenti presi. In mancanza di qualsiasi segnale di apertura su questo punto, per il Cdr – considerata l´imminenza dell´entrata in vigore di tali misure – vengono a mancare le basi per un corretto svolgimento della trattativa sul piano dell´equità dialettica e negoziale. Pertanto, il Cdr, su unanime mandato dell´assemblea, ha deciso di avviare lo stato di agitazione.
Il Cdr e la redazione esprimono preoccupazione anche per il comportamento tenuto in questa occasione dall´editore, che ha preso contatto con l´organo sindacale interno solo dopo l´annuncio di uno sciopero da parte della redazione e in seguito a una sollecitazione dell´Associazione Stampa Romana. Un atteggiamento che denota uno scarso rispetto delle relazioni sindacali. Forte apprensione viene espressa, inoltre, per il futuro dell´azienda stessa, che si serve di forme contrattuali che si sono dimostrate fonte di vertenze da parte di collaboratori.
Il Comitato di redazione auspica, dunque, che l´azienda non ritenga opportuno inasprire lo scontro e che non si rendano necessarie ulteriori misure di protesta. Ma che anzi, per il bene della redazione, dell´azienda stessa e dei tre collaboratori in oggetto, voglia aprire con l´organo sindacale un confronto sincero e leale, che da parte del Cdr non avrà altro scopo che garantire il pieno rispetto del contratto nazionale di categoria e delle vigenti norme sul lavoro.

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