In questi giorni molti colleghi a cui si applica il contratto Fnsi-Aeranti-Corallo hanno ricevuto dalla Casagit una richiesta di integrazione del contributo versato nel 2009 per adeguarlo alla retribuzione prevista del redattore ordinario con oltre 30 mesi di anzianità del contratto Fnsi-Fieg. In base a questo molti giornalisti si sono visti chiedere cifre che variano dai 150 ai 400 euro, a volte anche superiori (in ogni caso superiori all´ultimo aumento contrattuale a regime). Vale la pena ricordare che si tratta di colleghi che percepiscono stipendi inferiori di un terzo a quelli medi del contratto Fnsi-Fieg. Si pone quindi una questione di equità che l´Associazione Stampa Romana non può ignorare.
Comprendo la necessità di salvaguardare i bilanci della Cassa, ma il prezzo chiesto a questi colleghi, più di 1200 a livello nazionale, è inaccettabile. Delle due l´una: o si applicano criteri realmente proporzionali al reddito o si fa in modo che il differenziale per questi colleghi vada a carico degli editori. Ho sottoposto al segretario della Fnsi la questione, segnalandola anche al presidente della Casagit. L´Asr è impegnata a sostenere le ragioni dei colleghi e si dichiara disponibile a partecipare a qualsiasi tavolo che abbia per oggetto la soluzione del problema.
Nel frattempo ho chiesto al tesoriere dell´Asr, Alessandro Guarasci, di attivare il fondo di solidarietà dell´associazione a sostegno di quei colleghi che non siano in grado di far fronte al conguaglio Casagit. I giornalisti iscritti alla Asr (per farlo basterà firmare la delega per la trattenuta mensile dello 0,30% che partirà dal mese successivo), potranno, entro il 30 di giugno vedersi riconosciuto un contributo pari alla metà del conguaglio richiesto, fino a esaurimento del fondo. Successivamente, una volta approvato il bilancio, il fondo verrà rifinanziato e valuteremo ulteriori richieste. Chi volesse attivare il contributo è pregato di mettersi in contatto con la segreteria dell´Asr telefonando allo 06-684027302-304 o scrivendo una mail a segreteria@stamparomana.it indicando la cifra del conguaglio e propri dati personali (azienda, indirizzo, telefono ecc).