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Welfare Journalism. Interpretare le dinamiche del welfare nazionale attraverso l'analisi dei dati statistici INPS

* Procedura necessaria per ottenere i crediti formativi.

13.00

Il corso

Il corso ha come obiettivo comprendere struttura, funzione e potenzialità degli Osservatori statistici INPS come fonte primaria per il racconto del welfare; offrire una “mappa” ai colleghi giornalisti per consultare Osservatori, open data e calendario delle pubblicazioni INPS, rafforzare il legame tra dati, narrazione giornalistica e impatto sociale delle politiche di welfare.

 

Programma di dettaglio

Il valore dei dati INPS per il giornalismo e la società

  • Ruolo delle BD e del Rapporto Annuale INPS nel dibattito pubblico su lavoro, pensioni, povertà, inclusione.​
  • Esempi di utilizzo giornalistico dei grandi dataset INPS (rapporto sullo stato del giornalismo, mercato del lavoro, pensioni).​
  • Differenza dei dati di altre Istituzioni (Istat, Banca d’Italia)


Osservatori statistici INPS e open data: guida per giornalisti

  • Cosa sono gli Osservatori statistici: struttura, temi
  • Dove trovarli e come orientarsi:Trasformare gli Osservatori in storie: numeri, persone, policy
  • Come selezionare indicatori chiave dagli Osservatori (es. ADI/SFL, stranieri, lavoratori dipendenti, lavoro domestico) e tradurli in angoli di racconto.​
  • Accorgimenti per non decontestualizzare i dati: confronti temporali, territoriali, con fonti Istat e altre istituzioni statistiche.

         

Dati INPS, demografia e futuro del welfare

  • Lettura congiunta di Osservatori, Rapporti annuali e dati demografici per raccontare sostenibilità del sistema, giovani, divari territoriali, inclusione.
  • Il ruolo dei media nel rendere gli Osservatori uno strumento di trasparenza, accountability e partecipazione civica.

 

Relatori

  • Gianfranco Santoro è Direttore centrale Studi e Ricerche dell’INPS, struttura che produce analisi e rapporti sul sistema previdenziale e sul mercato del lavoro italiano, tra cui il Rapporto Annuale INPS. È laureato con lode in Scienze statistiche e attuariali all’Università “La Sapienza” di Roma e ha una lunga esperienza nella ricerca socioeconomica e nell’analisi delle politiche sociali e del welfare. In INPS ha contribuito alla progettazione e alla lettura dei principali indicatori su occupazione, pensioni, ammortizzatori sociali e povertà, partecipando alla redazione di vari Rapporti annuali e studi tematici. È spesso relatore in convegni e seminari su squilibri demografici, mercato del lavoro e sostenibilità del sistema previdenziale, sottolineando il ruolo delle politiche attive, della formazione e dell’inclusione per affrontare il calo demografico. Negli ultimi anni ha seguito con particolare attenzione il settore del giornalismo, coordinando analisi INPS sullo stato della professione e sulle trasformazioni del lavoro giornalistico dopo il passaggio INPGI–INPS. Collabora a iniziative che mettono in dialogo dati INPS, mondo accademico e operatori dell’informazione, con l’obiettivo di favorire un giornalismo basato su evidenze statistiche e attenzione all’impatto sociale delle politiche di welfare.

 

  • Giulio Mattioni è Responsabile del Coordinamento generale statistico attuariale dell’INPS, struttura che progetta e gestisce le principali basi dati e gli Osservatori statistici dell’Istituto. Coordina le attività di consulenza statistico–attuariale a supporto degli organi dell’INPS, delle strutture centrali e territoriali e delle istituzioni governative, contribuendo alle valutazioni sugli effetti delle politiche previdenziali e sociali. Ha maturato una lunga esperienza nella progettazione, realizzazione e aggiornamento degli Osservatori statistici INPS, con particolare riferimento ai lavoratori dipendenti privati, alle politiche occupazionali e al mercato del lavoro. È stato referente per il progetto di innovazione digitale “Open Data INPS”, finanziato dal PNRR e volto a migliorare fruibilità e qualità dei dati pubblici a disposizione di ricercatori, media e cittadini. Partecipa regolarmente a conferenze, seminari e tavole rotonde su lavoro, welfare e cambiamenti demografici, intervenendo come esperto di produzione statistica INPS e data analysis. Ha contribuito a rapporti e studi sul mercato del lavoro e sulla professione giornalistica, tra cui iniziative INPS dedicate allo “stato del giornalismo italiano”, rafforzando il dialogo tra istituzioni statistiche e mondo dell’informazione.

 

  • Stefano De Mauri, giornalista, ufficio Stampa della Previdenza Sociale

 

  • Tiziana Barrucci, giornalista, Responsabile Formazione Associazione Stampa Romana

 

Altri metodi di pagamento e policy sui rimborsi

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Perché scegliere i nostri corsi?

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Domande frequenti

Posso acquistare il corso direttamente online?

Sì, certo. Ti puoi iscrivere al corso aggiungendolo al carrello e finalizzando l’acquisto pagando con carta di credito.

Perché i corsi sono suddivisi in Primo e Secondo Livello?

I corsi di Primo Livello affrontano conoscenze e pratiche base e sono dunque indirizzati a chi si avvicina per la prima volta ad una materia. Il Secondo Livello è invece pensato per chi ha già frequentato il Primo o per chi ha una comprovata esperienza equivalente.

Possono partecipare soltanto gli iscritti all’Ordine dei giornalisti?

No, la nostra formazione è aperta a tutti, dunque anche ai non giornalisti. Tuttavia gli iscritti all’Odg hanno la precedenza sui non iscritti in caso di raggiungimento del limite massimo dei posti disponibili.

Chi sono i docenti di Stampa Romana?

I nostri docenti sono tutti professionisti attivi mondo del giornalismo e della comunicazione, costantemente aggiornati su tutte le novità di settore.

I corsi prevedono una parte pratica?

Ogni corso è progettato e realizzato per trasmettere ai partecipanti non solo conoscenze teoriche ma anche il know how dell’esperienza sul campo. Gli appuntamenti prevedono dunque vari momenti di applicazione degli strumenti studiati in aula.

Acquistando il corso si ha diritto automaticamente ai crediti formativi?

No, per acquisire i crediti formativi è indispensabile registrarsi al corso anche sulla piattaforma Formazione Giornalisti.

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