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Sciopero: il ringraziamento di Stampa Romana

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Grazie! Grazie a tutti i colleghi che hanno scioperato. Grazie ai Comitati di Redazione, a tutti quelli che si sono adoperati perché la giornata di mobilitazione, che ha avuto un’adesione straordinaria, riuscisse. A testa alta la nostra categoria chiede un nuovo contratto, retribuzioni adeguate al costo della vita, ma soprattutto rivendica dignità per la professione, per chi è dentro le redazioni, e per chi ne è fuori, precario o collaboratore con paghe da fame.  Senza retribuzioni dignitose per tutti non c’è libertà.  E senza libertà non c’è una informazione di qualità per i cittadini, per la democrazia.

Non è retorica, è la realtà. Lo misuriamo ogni giorno. Se avanza la propaganda, se lo spazio per il dibattito, la critica, le obiezioni si riduce, il giornalismo arretra e perde credibilità: anche per questo l’informazione è in crisi. Un grazie particolare ai colleghi che hanno scioperato in condizioni difficili, sotto la pressione di editori e direttori spregiudicati, e ai più giovani alla prima vertenza, discriminati dagli editori che, soprattutto con loro, fanno carta straccia del contratto e degli accordi integrativi vigenti, applicando forfait irrisori. 

Questa mobilitazione è una prima scommessa vinta, avviata con decisione insieme con la FNSI, nonostante scetticismi e sfiducia a molti anni dall’ultima vertenza contrattuale.

È un messaggio forte che mandiamo agli editori che, senza progetti di fronte al cambiamento, seguono una sola ricetta: tanti soldi pubblici, organici e retribuzioni ridotti all’osso, sfruttamento.

A tutti diciamo: la categoria c’è, il sindacato c’è.

Stefano Ferrante Segretario dell’Associazione Stampa Romana

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